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Corso Assistente Bagnanti F.I.S.A.
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Corso Assistente Bagnanti F.I.S.A.

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Corso Assistente Bagnanti F.I.S.A.

€490
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Descrizione Corso

Descrizione Corso

Brevetto professionale per operare presso gli stabilimenti balneari, Piscine e Laghi
Le tipologie previste per il brevetto sono due:

• utilizzabile solo per il servizio in piscina e parchi acquatici. Può essere conseguito sostenendo le prove teorico-pratiche in piscina e di primo soccorso in presenza di un medico competente
• il brevetto più completo, abilita al servizio anche in ambito marino (oltre quanto previsto dai precedenti, esso può essere conseguito sostenendo le stesse prove del brevetto precedente e le prove aggiuntive in mare e teoriche alla presenza di un ufficiale della Capitaneria di Porto.

La F.I.S.A. rilascia un brevetto professionale che permette di lavorare nelle piscine e negli stabilimenti balneari posti su laghi e mari che obbligatoriamente devono predisporre di un adeguato servizio di sorveglianza in acqua che per legge, deve essere affidata ai possessori del Brevetto di Assistente Bagnanti.

Contenuto e Moduli:

  • Parte praticaLa parte pratica in vasca si sviluppa su 12 lezioni.Teoria, tecnica e pratica del nuoto, anche con pinne, in funzione del salvamento acquatico.Crawl

    Dorso

    Rana

    Over

    Dorso con movimento delle gambe a rana, rana alternata, bicicletta con la sforbiciata

    Dorso con trasporto di un oggetto

    Sul fianco con trasporto di un oggetto

    Entrata in acqua sicura

    Tuffo da sponda bassa e dall’alto (1 m., 3 m., 5 m.) anche con salvagente

    Immersione rapida ( capovolta in avanti)

    Immersione e recupero dì un oggetto in profondità

    Nuoto subacqueo a rana e con pinne

    Nuoto lontano dalla riva

    Nuoto in corrente

    Mulinelli

    Avvicinamento al pericolante

    L’entrata in presa del pericolante

    Le tecniche di trasporto del pericolante:

    Nuotatore stanco

    Presa al capo nuotando sul dorso

    Presa alle braccia nuotando sul dorso

    Presa con una mano al mento e l’altra dietro la schiena nuotando sul dorso

    Presa al mento e con un braccio dietro la schiena nuotando sul dorso

    Presa al petto con braccio passato sotto l’ascella nuotando sul dorso

    Presa al petto con braccio passante sopra la spalla nuotando sul fianco

    Presa al collo con Elson e mezza Elson

    Le tecniche sopra descritte adattate all’utilizzo delle pinne

    Le tecniche di trasporto con più salvatori

    La liberazione da prese del pericolante

    Presa al polso con due mani

    Presa per i polsi e liberazione con contro presa in croce

    Presa con le mani al collo e liberazione con torsione del braccio

    Presa al collo da dietro con le mani

    Presa con abbraccio al collo, davanti

    Presa al collo con abbraccio da dietro

    Presa con abbraccio alla vita, da dietro, con braccia libere

    Presa con abbraccio alla vita, davanti, con braccia libere

    Presa con abbraccio da dietro con le braccia chiuse

    Presa con abbraccio davanti con le braccia chiuse

    Sistemi per localizzare il pericolante immerso.

  • Parte TeoricaLezione 1 – Teoria

    • II profilo professionale dell’Assistente Bagnanti ed il Salvamento in Italia; in Europa e nel mondo: sue funzioni, compiti e responsabilità.

    • Legislazione. Nozioni sul codice della navigazione e regolamento di esecuzione con riferimento alle norme per le imbarcazioni da diporto

    • Demanio marittimo: beni, pertinenza, uso e limiti

    • Concessioni demaniali

    • Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti

    • Mare territoriale

    • Obbligazioni derivanti da assistenza, salvataggio e recupero

    • Disciplina del windsurf

    • Disciplina dello sci nautico

    • Disciplina delle attività balneari

    • Battelli a motore e battelli di salvataggio

    • Noleggio, pattini, mosconi, barche, ecc.

    • Obblighi per i gestori di stabilimenti

    Lezione 2 – Teoria

    • Legislazione – Nozioni sul codice della navigazione e regolamento di esecuzione con riferimento alle norme per le imbarcazioni da diporto. Riepilogo di lezione 1 e conclusione.

    Lezione 3 – Teoria

    Nozioni di anatomia e fisiologia del corpo umano. Principi di primo soccorso.

    • Anatomia e fisiologia della respirazione

    • Anatomia e fisiologia della circolazione del sangue

    • Cenni di anatomia e fisiologia del sistema nervoso

    • Criteri e principi di approccio e comportamento nel primo soccorso

    Lezione 4 – Teoria

    Primo soccorso.

    • Traumatologia (distorsioni, lussazioni, fratture)

    • Strappi muscolari e tendinei

    • Emorragia venose e arteriosa

    • Ustioni

    • Caustìcazioni

    • Punture di insetti ed animali marini

    • Cenni sugli avvelenamenti

    Lezione 5 –Teoria

    • B.L.S. – Basic Life Support

    • Storia e principi del BLS

    • Teoria e tecnica della rianimazione cardiopolmonare

    • Posizione laterale di sicurezza

    • Manovra di Heimlick nel soffocamento da corpo estraneo

    • Uso del Pallone di Ambu

    • Cenni sulla DAE

    Lezione 6 – Teoria

    Ripasso sul BLS ed esercitazione pratica sul manichino.

    Lezione 7 – Teoria 

    • Elementi di meteorologia.

    • La pressione atmosferica

    • Le precipitazioni

    • Il vento

    • i cicloni e gli anticicloni

    • Lo stato del mare

    • II tempo sul mediterraneo

    • Osservazioni in superficie

    • Osservazioni in quota

    • Bollettini meteo.

    • Cartografia

    • Previsioni del tempo

    Lezioni 8 – Teoria

    Le piscine. Elementi di ecologia e trattamento delle acque. Leggi e regolamenti.

    Le norme per mantenere gli ambienti, le piscine e le spiagge in condizioni igieniche corrette.

    Trattamento delle acque delle piscine:

    il valore dei PH ( acidità, alcalinità, ideale);

    clorazione;

    disinfezione;

    prodotti clorattivi;

    le alghe;

    apparecchiature per I ‘analisi e controllo dell’acqua.

    PROVE DI ESAME PER IL RILASCIO DEL BREVETTO DI ASSISTENTE BAGNANTI

    Approvate dal Ministero della Marina Mercantile e dal Ministero dell’Interno

    1^ prova – « PRIMO SOCCORSO »

    Utilizzare apposita attrezzatura (simulatore).Nozioni dì anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio e circolatorio. Misure di prevenzione. Priorità dell’accertamento dello stato dì asfissia e modalità pratiche per verificare l’esistenza o meno di movimenti respiratori e battito cardiaco. Respirazione artificiale con aria espirata (bocca naso – bocca bocca). 11 massaggio cardiaco. Conoscenza dì almeno un sistema di respirazione artificiale manuale. Nozioni di pronto soccorso per fratture, ferite, B.L.S. ecc.

    2^ prova – « COMPORTAMENTO COL PERICOLANTE »

    Prova teorico-pratica a terra sul corretto comportamento con il pericolante. Quando e come si può e si deve porgergli subito l’appoggio dei quale ha bisogno. Liberarsi da eventuali prese (eseguirne almeno 3). Prese di trasporto (eseguire quelle elencate nella 6° prova). Impiego dei vari mezzi o attrezzi di salvataggio, di prescrizione o dì fortuna, salvagente anulare o a pallone, rullo con sagola di salvataggio ecc. Regolamenti per le piscine. Ordinanze delle C. P. Nozioni giuridiche e responsabilità civile verso terzi e cose di terzi,

    3^ prova – « TUFFO DALL’ALTO »

    Tuffarsi da m. 3, a pennello, tenendo le gambe unite e distese. braccia in alto stringendo un salvagente. Non appena il salvagente riaffiora, il candidato lascerà l’attrezzo e proseguirà in immersione per m. 20.

    in mancanza della profondità necessaria per il tuffo, la prova può essere effettuata facendo tuffare il candidato dai blocco di partenza con proseguimento in apnea per tutta la vasca, sfiorando il fondo della piscina

    4^prova – « IMMERSIONE E RECUPERO »

    Immergendosi dal pelo dell’acqua «con capriola avanti», o a ((palombaro», recuperare un «sacchetto» pieno di ghiaino, dei peso a secco di kg 3, collocato a 4 – 5 metri di profondità. Ritornare « solo gambe», riportando il sacchetto a riva, nuotando «dorso». In mancanza della profondità necessaria, recupero del sacchetto sul fondo vasca e tenendolo con una mano vicino al petto, proseguire sub per un totale di circa m. 10.

    5^prova – « NUOTO PER SALVAMENTO »

    M. 100 nuotata s.l., testa aita. All’arrivo dei100 m. il candidato. indossate le pinne, effettuerà un ulteriore percorso di m. 50, quindi m. 50 trasporto manichino (o figurante) a rana dorso

    6^prova – « TRASPORTO DEL PERICOLANTE )

    Questa prova può essere effettuata trasportando sempre il «figurante », che deve essere dì corporatura simile all’esaminando, oppure il «figurante» per il primo caso di trasporto, quindi proseguendo col « manichino ».

    Consiste nel dimostrare che il candidato conosce i vari metodi di « avvicinamento» e le prese fondamentali che esegue, una di seguito all’altra, al comando « cambio », in quest’ordine:

    — m. 25 trasporto di «nuotatore stanco o preso da crampi»;

    — m. 25 presa al capo con 2 mani (ai lati del viso), nuotando dorso solo gambe (a rana o bicicletta);

    — m. 25 presa al petto, con braccio passato sotto l’ascella, facendo aderire il capo del pericolante fra il collo e la spalla del braccio della presa, nuotando dorso (rana o bicicletta) con un solo braccio;

    — m. 25 presa al fianco, con braccio passato sopra la spalla, nuotando dì fianco (sforbiciata) con un solo braccio.

    7^prova – « VOGA »

    Questa prova è obbligatoria per il Brevetto dì ASSISTENTE BAGNANTI ACQUE APERTE. Capacità della manovra con battello a remi per raggiungere, accostare, sollevare un supposto pericolante,con uno e due remi.

    NOTA – Le prove in acqua si eseguono una di seguito all’altra.

    Composizione della commissione d’esame:

    A conclusione del corso il candidato supera un esame teorico e pratico dinanzi ad una commissione composta da:

    a) un Ufficiale del Corpo delle capitanerie di porto, di grado non inferiore a Tenente di vascello, designato dal Capo di compartimento marittimo competente per territorio, con funzioni di Presidente;

    b) un rappresentante dell’Ente o dell’Associazione presso il quale il corso si è svolto;

    c) un medico (specializzato in rianimazione) in servizio presso struttura sanitaria pubblica;

    d) un sottufficiale del Corpo delle capitanerie di porto di grado non inferiore a Capo di terza classe, con funzioni di segretario.

    IL CANDIDATO ACCETTERA’ IN TOTO E SENZA ALCUNA INGIUSTIFICATA RIVALSA IL GIUDIZIO DELLA COMMISSIONE D’ESAME.

Tipo di attestato di completamento del corso:

Brevetto validità triennale.

Date e Luogo:

Nessuna Programmazione

I Nostri Docenti:

Istruttore BLS and AED
Istruttore Bls and AED HEARTSAVER
Istruttore Bls and AED Healthcare Provider
Istruttore BLS and AED HealthCare Provider

FAQs:

Chi può e chi deve fare un corso per la rianimazione?

Tutte le persone possono imparare a rianimare. In un corso che dura circa 20 ore, si impara come aiutare al meglio una persona colpita da arresto cardiaco.

Durante il corso si imparano gli step da seguire se ci si trova davanti una vittima di arresto cardiaco. Si impara come fare la ventilazione bocca a bocca, come fare le compressioni cardiache e come utilizzare il DAE. DAE sta per defibrillatore automatico esterno. Il DAE eroga una scossa al cuore permettendogli di ripartire. Con il defibrillatore, la vittima ha molte più chances di sopravvivere all’arresto cardiaco.

Cosa dice la legge sul diritto di rilascio di un attestato di autorizzazione all’impiego del DAE?

Per l’erogazione di corsi di formazione validi ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo dei DAE, le Regioni e le Province Autonome possono riconoscere e/o accreditare, anche avvalendosi del Sistema dell’Emergenza Territoriale 118, i soggetti/enti che dimostrino il possesso dei seguenti requisiti minimi:

· disponibilità di un direttore scientifico, medico, della struttura formativa, responsabile della rispondenza dei corsi ai criteri previsti;

· disponibilità di almeno cinque (5) istruttori certificati;

· disponibilità di una struttura organizzativa per le funzioni di segreteria e di registrazione dell’attività;

· disponibilità di materiale didattico (computer, videoproiettore, manichini, simulatori DAE);

· disponibilità di un manuale didattico che segua le ultime raccomandazioni International Liason Committee On Resuscitation (ILCOR).

Il riconoscimento e/o accreditamento da parte delle Regioni deve prevedere che i soggetti/enti che lo richiedono si impegnino a rispettare il programma del corso, ad utilizzare adeguati spazi e materiali per la didattica ed a consentire eventuali visite ispettive effettuate dalla struttura del sistema 118, identificata dalla Regione e competente per il territorio presso cui si svolge ciascun corso.

Gli istruttori certificati devono aver seguito un percorso formativo che preveda il superamento di un corso esecutore di BLSD e di un corso istruttori BLSD (basati sulle ultime raccomandazioni ILCOR) riconosciuti dalla Regione e possono mantenere lo status di istruttore svolgendo almeno tre (3) corsi nel corso degli ultimi dodici mesi in una o più delle Regioni dove il soggetto/ente è riconosciuto e/o accreditato.

Cosa significa BLS-D?

La sigla BLS-D sta per Basic Life Support con defibrillatore, conosciuto soprattutto come rianimazione.

Dove ha validità il mio certificato di BLS-D?

Se sei un soccorritore laico, con un certificato di BLS-D puoi utilizzare il defibrillatore in tutto il territorio nazionale.

Per rianimare un bambino, devo seguire un corso di BLS pediatrico o basta un corso generale di BLS-D?

Tutti quelli che hanno seguito un buon corso di rianimazione, possono rianimare anche un bambino applicando quello che hanno imparato.

Il certificato ha una scadenza?

Non propriamente, ma si richiede il ripasso delle conoscenze (retraining).

Qual è la differenza tra BLS-D e BLS-D pediatrico?

Il corso di BLS-D pediatrico è rivolto a persone che sono a continuo contatto con i bambini (genitori, educatori, maestri ecc.) e che quindi hanno più possibilità di trovarsi di fronte ad un bambino in difficoltà.

Durante il corso, si impara a trattare la persona fisicamente più piccola e si studiano le varie cause a monte dell’arresto circolatorio cardiaco (solitamente diverse da quelle che causano l’arresto cardiaco in un adulto). Sapere qualcosa delle cause che hanno provocato l’arresto, aiuta a capire quale potrebbe essere l’approccio migliore per salvare il bambino.

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