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Mancano 10mila Infermieri In Sicilia, Servizi Ospedalieri A Rischio

Mancano 10mila infermieri in Sicilia, servizi ospedalieri a rischio

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Mancano 10mila infermieri in Sicilia, quasi 50mila in tutta Italia.

Secondo la Federazione nazionale degli Ordini professioni infermieristiche in Italia ogni infermiere assiste in media 11 pazienti, nelle Regioni migliori scendono a 8-9, ma nelle regioni più tartassate dai piani di rientro salgono fino a 17-18 con un rischio di mortalità in più quindi che raggiunge in media il 30-35% circa.

Secondo uno studio francese nelle Unità di terapia intensiva, sotto la soglia di 2 infermieri ogni 5 pazienti e di un medico ogni 14 pazienti , si assiste a un aumento significativo del rischio di mortalità – evidenzia la Fnopi – E lo stesso studio ha dimostrato che in caso di aumento dei carichi di lavoro, con aumento del turnover dei letti o in caso di aumento delle manovre salvavita da parte del team di guardia, il rischio di mortalità aumenta di 5,6 e 5,9 volte rispettivamente.

A mancare quindi è soprattutto un serio ed equilibrato rapporto tra i professionisti che si realizzi attraverso lo sviluppo delle competenze. Infatti gli infermieri che mancano per mantenere il giusto rapporto definito a livello internazionale da Oms, Ocse e Comunità europea di almeno tre infermieri per medico (come standard minimo), sono nelle aziende sanitarie italiane 50-53mila secondo i dati che emergono dall’ultimo Conto annuale pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato che il Centro Studi FNOPI ha elaborato.

Nelle Regioni più tartassate dai piani di rientro per raggiungere il rapporto ottimale di uno a tre mancano oltre 9.700 infermieri (Sicilia) o 8.900 (Campania).

C’è bisogno di più infermieri quindi – conclude la Federazione – e, possibilmente, anche della giusta specialità per affiancare il medico specialista nell’assistenza del paziente. L’assenza di ogni riferimento a orizzonti complessivi, come, ad esempio, i vincoli finanziari e reali che i diversi Ssr sperimentano e la necessità di operare delle scelte sul mix delle assunzioni , comporta il prevalere di logiche incrementali basate sugli equilibri consolidati e sui rapporti di forza tra le diverse professioni e discipline.

Fonte: ADNKronos

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